Cavi coassiali: di cosa si tratta

Il cavo coassiale è un cavo che presenta due conduttori di poli opposti che sono separati da un isolante. Viene usato in genere per la trasmissione di segnali digitali oppure analogici in alta o bassa frequenza, in particolare lo troviamo usato tra antenne TV e televisori. Fu sviluppato dall’americano Herman Affel che quindi riuscì ad ottenere il brevetto nel 1931, da allora questo cavo è sempre stato utilizzato fino ai tempi nostri e tutt’ora va scelto con cura per ottenere la massima resa.

Questo cavo è costituito in genere da un conduttore centrale che viene chiamato nucleo, spesso è di rame, ed è incorporato in un materiale isolante. Quest’ultimo è circondato da uno scudo che funziona da secondo conduttore, può essere una treccia di rame oppure anche un foglio di alluminio. Tutto questo viene protetto da una guaina isolante. Questa configurazione è in genere progettata in modo tale che i conduttori non producano delle interferenze e che quindi non siano disturbati da e verso l’esterno. Il minimo deterioramento di un cavo coassiale va subito a degradare il suo funzionamento e le sue prestazioni. Il cavo coassiale è ad oggi molto utilizzato per collegare antenne TV o antenne paraboliche con un decoder o un televisore.

Sono usati nelle reti via cavo per trasportare il segnale della televisione o di Internet, ma in genere li troviamo impiegati anche come connettori per apparecchiature audio e video. Da qualche anno il cavo coassiale è stato sostituito in buona sostanza dalla fibra ottica, in particolare per quanto riguarda i collegamenti che superano un chilometro. Nonostante questa innovazione, diciamo che il cavo coassiale è ancora molto usato, dato che riesce a combinare tante qualità senza aver bisogno di apparecchiature speciali o sofisticate. Il costo è in specie molto basso, tuttavia è fragile, instabile e vulnerabile a varie interferenze e anche alle intercettazioni. Il cavo coassiale è in genere definito come una linea di trasmissione ad alta frequenza usato per trasmettere segnali sia digitali che analogici ed è ancora il migliore per le reti urbane che vedono coinvolte un’antenna TV e un ricevitore televisivo. I migliori sono costituiti da una fibra più efficiente, spesso installati lungo le pareti in cui sono presenti grondaie e possono anche essere sepolti per riuscire ad evitare qualsiasi influenza sulla propagazione del segnale. Se dovete scegliere un cavo di questo tipo ma non sapete da cosa partire, vi consiglio di consultare il portale guidacavi.it